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Decreto Lavoro 2023. Da quando decorrono le novità?

Nella Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la legge di conversione del Decreto Lavoro. Le novità sono: la sostituzione del reddito di cittadinanza con l’assegno di inclusione; nuove causali per i contratti; l’aumento del taglio del cuneo fiscale; detassazione del lavoro notturno e festivo per i dipendenti di strutture turistico-alberghiere.

Assegno di inclusione

Dal 1° gennaio 2024 sarà riconosciuto in favore dei nuclei familiari l’assegno di inclusione. Il nucleo familiare deve essere composto da almeno un soggetto minorenne o con almeno 60 anni di età o avente disabilità o in condizione di svantaggio, che usufruisce di programmi di cura e di servizi socio sanitari territoriali con certificazione dalla PA.

Supporto per la formazione e il lavoro

Dal 1° settembre 2023 entra in vigore il supporto per la formazione e il lavoro, partecipando a progetti formativi, di accompagnamento al lavoro o di politica attiva è possibile entrare nel mondo del lavoro.

Reddito di cittadinanza

Fino al 31 dicembre 2023 è in vigore una disciplina transitoria, che riguarda modalità e tempi di utilizzo del reddito e della pensione di cittadinanza e l’applicazione delle sanzioni penali.

Salute e sicurezza sul lavoro

Dal 5 maggio 2023 sono attive le modifiche fatte al Decreto Legislativo 81/2008, riguardanti la sicurezza sul lavoro e gli infortuni.

Assegno unico e universale

Dal 1° giugno 2023 il valore dell’assegno unico aumenta per i genitori vedovi, solo se nel nucleo familiare entrambi i genitori lavorano.

Sanzioni per omesso versamento dei contributi

Dal 5 maggio 2023 sono presenti nuove sanzioni per omesso versamento dei contributi da parte dei datori di lavoro e dei committenti dei contratti di co.co.co. rientranti nella Gestione separata. La sanzione amministrativa si applica da 1 volta e mezza a 4 volte l’importo omesso per omissioni fino a 10.000.

Nuove causali per i contratti a termine di durata superiore ai 12 mesi

Oltre la possibilità di stipulare un contratto di durata non superiore a 12 mesi e non oltre 24 mesi, dal 5 maggio 2023 è possibile stipulare: contratti collettivi, anche di secondo livello (territoriali o aziendali); in assenza di previsione da parte della contrattazione collettiva, per esigenze tecniche, organizzative o produttive individuate dalle parti entro il 30 aprile 2024. Per i rinnovi sono escluse l’esigenza delle causali se la durata complessiva del contratto non supera i 12 mesi. Dal 5 maggio 2023 si tiene conto del calcolo dei 12 mesi dei contratti stipulati.

Contratti di somministrazione

Dall’entrata in vigore della legge di conversione sono esclusi, nel limite della percentuale stabilita per i dipendenti con contatto a tempo indeterminato, i lavoratori assunti con contratto di lavoro in apprendimento.

Obblighi informativi

Dal 5 maggio 2023 sono in vigore delle semplificazioni riguardanti gli obblighi di informazione e di pubblicazione, relativi al rapporto di lavoro. Obblighi rivolti al datore di lavoro o dal committente in favore dei lavoratori.

Contributo assunzione giovani NEET

Per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, nel periodo che va dal 1° giugno al 31 dicembre 2023, anche a scopo di somministrazione, o con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere, di giovani NEET al di sotto dei 30 anni, registrati al PON “Iniziativa Occupazione Giovani”, ai propri datori di lavoro viene dato un incentivo pari al 60% della retribuzione mensile lorda per un periodo di 12 mesi.

Contributo assunzione giovani disabili

Per i lavoratori assunti, nel periodo che va dal 1° agosto 2022 al 31 dicembre 2023, con un contratto a tempo indeterminato per persone disabili con un’età al di sotto dei 35 anni, viene dato un contributo a favore degli Enti del Terzo settore e le modalità sono contenute dell’apposito decreto, da adottare entro il 1° marzo 2024.

Smart working

Il diritto allo smart working è stato prorogato fino al 30 settembre 2023 per i lavoratori dipendenti pubblici e privati che fanno parte delle condizioni riportate nel DM 4 febbraio 2022.

C’è stata la proroga fino al 31 dicembre 2023 del diritto per i soggetti fragili e i lavoratori genitori di figli under 14 affinchè il lavoro venga volto in modo agile.

Lavoro occasionale

Dal 5 maggio 2023 è in vigore la modifica riguardante la disciplina del lavoro occasionale per le persone che lavorano nei congressi, nelle fiere, negli eventi, nelle terme e nei parchi divertimento.

Taglio cuneo fiscale

La percentuale di esonero sulla quota dei contributi previdenziali dei lavoratori dipendenti pubblici e privati per i periodi di paga dal 1° luglio al 31 dicembre 2023, è aumentata di 4 punti. Però il rateo di tredicesima non ha effetti.

Bonus lavoratori dipendenti del settore turistico

I lavoratori che operano nell’ambito del turismo e hanno un reddito non superiore ai 40.000 euro, dal 1° giugno al 21 settembre 2023 è riconosciuta una somma che non viene conteggiata nel reddito ed è pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno al lavoro straordinario.

Fringe benefit

Per i genitori dipendenti con figli a carico, per il periodo d’imposta 2023, viene incrementato il calcolo del reddito da 258,23 a 3.000 euro per i beni ceduti e i servizi prestati al lavoratore medesimo e delle somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento di esigenze domestiche, compresa l’acqua, l’energia elettrica e il gas.