Custodiamo la Cultura in Puglia 2.0 [bando 2021]

custodiamo la cultura in puglia 2021

Custodiamo la Cultura in Puglia: proroga del bando per tutto il 2021 per accompagnare le PMI pugliesi alla ripartenza.

Ecco cosa prevede Custodiamo la Cultura in Puglia 2.0, chi può accedere al bando e qual è l’entità del sovvenzionamento a fondo perduto.

Cos’è Custodiamo la Cultura in Puglia 2.0

Con una dotazione finanziaria pari a 6.000.000 di euro, il Bando Custodiamo la Cultura in Puglia 2.0 si colloca tra le misure 2021 di Aiuto di Stato a sostegno dell’economia pugliese.

Si tratta di un fondo perduto distribuito in base alle dimensioni aziendali e alla perdita di fatturato/corrispettivi registrata nel periodo 1° Ottobre 2019 – 31 Gennaio 2020 rispetto al periodo 1° Ottobre 2020 – 31 Gennaio 2021.

La più importante novità della versione 2.0 del Bando Custodiamo la Cultura in Puglia, consiste nella possibilità per le PMI attive nel periodo 1° Febbraio 2019 – 31 Agosto 2019 di richiedere la sovvenzione anche in assenza assoluta di fatturato/corrispettivi nel periodo sopra indicato.

Requisiti per presentare domanda per Custodiamo la Cultura in Puglia 2021

Per accedere al Bando Custodiamo la Cultura in Puglia 2021, è necessario possedere al contempo tutti i seguenti requisiti:

  • Essere qualificati come MPMI
  • Essere impresa attiva alla data del 1° Febbraio 2020, situata nel territorio pugliese, con Codice ATECO 2007 primario riconducibile a uno dei seguenti:
    • 43.21.0118.12 (Altra stampa)
    • 43.21.02 (Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione – inclusa manutenzione e riparazione)
    • 47.61 (Commercio di libri in esercizi specializzati);
    • 47.63 (Commercio al dettaglio di musica e video);
    • 58.11 (Edizione di libri);
    • 58.14 (Edizione di riviste e periodici);
    • 59.11 (Attività di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica, di video e programmi tv);
    • 59.12 (Attività di post-produzione cinematografica, di video e programmi tv);
    • 59.13 (Attività di distribuzione cinematografica e di programmi tv);
    • 59.14 (Attività di proiezione cinematografica);
    • 59.20 (Attività di registrazione sonora ed edizioni musicali);
    • 60.10 (Trasmissioni radiofoniche)
    • 60.20 (Programmazione e trasmissioni televisive);
    • 74.10 (Attività di design specializzate);
    • 74.20 (Attività fotografiche);
    • 74.20.11 (Attività di fotoreporter);
    • 74.20.19 (Altre attività di riprese fotografiche);
    • 77.39.94 (Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli);
    • 85.52 (Formazione culturale);
    • 85.52.01 (Corsi di danza);
    • 85.52.09 (Altra formazione culturale);
    • 90.01 (Rappresentazioni artistiche);
    • 90.02 (Attività di supporto alle rappresentazioni artistiche);
    • 90.03 (Creazioni artistiche e letterarie);
    • 90.04 (Gestione di strutture artistiche);
    • 91.01 (Attività di biblioteche ed archivi);
    • 91.02 (Attività di musei);
    • 91.03 (Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili);
    • 93.21 (Parchi divertimento e tematici);
    • 93.29.10 (Discoteche, sale da ballo night-club e simili);
    • 94.99.20 (Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby);
  • Aver registrato perdite di fatturato/corrispettivi nel periodo 1° Ottobre 2019 – 31 Gennaio 2020 rispetto al periodo 1° Ottobre 2020 – 31 Gennaio 2021, oppure trovarsi nella condizione di non poter effettuare il confronto del fatturato/corrispettivi registrato/i nel periodo 1° ottobre 2019 – 31 gennaio 2020 oppure, ancora, nella condizione in cui, dal raffronto tra i periodi di osservazione del valore del fatturato/corrispettivi registrato/i, si determini un gap pari a zero oppure un gap negativo inferiore a 5.000 euro;
  • Non presentare caratteristiche di impresa in difficoltà alla data del 31 Dicembre 2019
  • Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti
  • Non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e non restituito aiuti non spettanti
  • Adottare e applicare i contratti collettivi di lavoro, oltre che rispettare le norme nazionali e regionali vigenti in materia di disciplina sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro
  • Risultare in regola con gli obblighi di assunzione
  • Risultare in regola con i pagamenti dei contributi previdenziali
  • Risultare in regola con la normativa antimafia
  • Possedere la capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione
  • Non aver commesso gravi violazioni degli obblighi relativi al pagamento di tasse, imposte e contributi previdenziali

Custodiamo la Cultura in Puglia 2.0: quanto spetta

L’entità massima del contributo a fondo perduto previsto dal Bando Custodiamo la Cultura in Puglia 2.0 è di 150.000 euro, elevabili a 185.000 euro per quelle PMI che non hanno potuto accedere alla prima versione del bando.

Sarà applicato un regime di “premialità” per le PMI attive nel periodo 1° Febbraio 2019 – 31 Agosto 2019 escluse dalla prima tornata di aiuti.

Il contributo minimo della sovvenzione è di 3.000 euro e variabile in base alla ULA e alla perdita ottenuta nel periodo 1° Ottobre 2019 – 31 Gennaio 2020 rispetto al periodo 1° Ottobre 2020 – 31 Gennaio 2021.

L’importo a fondo perduto spettante sarà distribuito come in tabella:

custodiamo la cultura in puglia quanto spetta

Custodiamo la Cultura in Puglia 2.0: domanda di ammissibilità al bando

La domande per accedere al Bando Custodiamo la Cultura in Puglia 2.0 vanno presentate sul Portale Custodiamo Turismo e Cultura in Puglia a partire dalle ore 12.00 del 21 Luglio 2021 e fino alle ore 12.00 del 30 Settembre 2021. Saranno valutate in ordine di arrivo, accettate fino a esaurimento dei fondi a disposizione e, se ammesse, erogate in un’unica soluzione tramite bonifico bancario.

Vuoi presentare domanda per il Bando Custodiamo la Cultura in Puglia?