Piano Transizione 4.0: cos’è e come funziona

piano transizione 4.0 cos è e come funziona

Piano transizione 4.0 approvato in Legge di Bilancio 2021: si continua a investire in innovazione sostenibile, ricerca, sviluppo e formazione, ma a condizioni più vantaggiose.

Scopriamole tutte.

Cos’è il Piano Transizione 4.0

Sostituto dei precedenti Industria 4.0 e Impresa 4.0, il Piano Transizione 4.0 è la nuova politica industriale del Paese, che abolisce iperammortamento e superammortamento, stanzia circa 24 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2023 sotto forma di credito d’imposta per gli investimenti in innovazione sostenibile, ricerca, sviluppo e formazione, e ne anticipa la decorrenza al 16 Novembre (anziché Dicembre come nella precedente edizione).

Piano Transizione 4.0: come funziona

Il Piano Transizione 4.0 consiste in un’unica misura dalle aliquote differenti per 3 differenti categorie.

1. Credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali

Il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali previsto dal Piano Transizione 4.0 si compone di tre agevolazioni:

  • Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati:
    •  Per investimenti inferiori a 2,5 milioni di euro: credito d’imposta del 50% per il 2021 e 40% per il 2022
    • Per investimenti tra 2,5 milioni di euro e 10 milioni di euro: credito d’imposta del 30% per il 2021 e 20% per il 2022
    • Per investimenti tra 10 milioni di euro e 20 milioni di euro: credito d’imposta del 10% per gli anni 2021 e 2022
  • Altri beni strumentali materiali: credito d’imposta del 10% per il 2021 e 6% per il 2022 su massimo 2 milioni di euro di costi ammissibili.
  • Beni strumentali immateriali 4.0: credito d’imposta del 20% per investimenti fino a 1 milione di euro.
  • Beni strumentali immateriali NON 4.0: credito d’imposta del 10% per il 2021 e 6% per il 2022, per investimenti fino a 2 milioni di euro; 15% per l’implementazione di lavoro agile nel 2021 e 6% nel 2022.

Il credito d’imposta per beni strumentali (sia materiali che immateriali) è fruibile in 3 anni e a partire dall’anno in corso e possono accedervi tutte le aziende residenti in Italia, indipendentemente dalla natura giuridica, dal regime contabile e dal settore di appartenenza.

Soggetti con ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro possono fruire del credito d’imposta su beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati e beni strumentali immateriali NON 4.0 acquistati nel 2021 anche in un solo anno e a partire da quello in corso.

Tutte le agevolazioni per beni strumentali del Piano Transizione 4.0 sono cumulabili con altre agevolazioni riguardanti gli stessi costi. Si applicano agli investimenti effettuati dall’1 Gennaio 2020 al 31 Dicembre 2022 ed entro il 30 Giugno 2023, a patto che l’ordine risulti consegnato entro tale data e saldato per almeno il suo 20%.

2. Credito d’imposta per ricerca, sviluppo, innovazione, design e green

Per stimolare gli investimenti imprenditoriali nell’ambito di sostenibilità ambientale e transizione digitale, il Piano Transizione 4.0 prevede:

  • Per attività di ricerca e sviluppo: credito d’imposta del 20% delle spese agevolabili, nel limite di 4 milioni di euro.
  • Per attività di innovazione tecnologica: credito d’imposta del 10% delle spese agevolabili nel limite di 2 milioni di euro.
  • Per attività di innovazione green e digitale: credito d’imposta del 15% delle spese agevolabili nel limite di 2 milioni di euro.
  • Per attività di design e innovazione estetica: credito d’imposta del 10% delle spese agevolabili nel limite di 2 milioni di euro.

3. Credito d’imposta per formazione 4.0

Per quanto riguarda gli investimenti in formazione degli imprenditori e del personale nell’ambito della trasformazione tecnologica e digitale, il Piano Transizione 4.0 prevede:

  • Per micro e piccole imprese: credito d’imposta del 50% delle spese ammissibili fino al massimo annuo di 300 mila euro.
  • Per medie imprese: credito d’imposta del 40% delle spese ammissibili fino al massimo annuo di 250 mila euro.
  • Per grandi imprese: credito d’imposta del 30% delle spese ammissibili fino al massimo annuo di 250 mila euro.

Il credito d’imposta per formazione 4.0 può essere aumentato al 60% nel caso in cui la formazione sia prevista per dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Vuoi usufruire del credito d’imposta del Piano Transizione 4.0?


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